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Composizione di rombi e divisioni, classe 3a

In classe 3a stiamo lavorando sulla divisione, quindi per far fare un po’ di esercizio divertente ai ragazzi ho realizzato una scheda in cui dovevano risolvere e colorare di tre colori diversi i risultati per realizzare una composizione di rombi.

Ci siamo subito accorti che i rombi riempivano completamente il piano, le tassellaazioni le abbiamo già viste sin dal primo anno.

Ora ci siamo chiesti. il perché questa forma riempie, cioè tassella il piano.

Abbiamo quindi pensato di verificare piegando e avvicinando alcuni rombi.
Abbiamo dunque piegato sette rombi per ogni colore, osservando e man mano analizzando le pieghe e anche andando ad indagare gli angoli che si formavano.

Con il nostro angolo retto campione, abbiamo capito che il rombo aveva due angoli maggiori e due angoli minori dell’angolo retto.

Non abbiamo ancora parlato di misura di angoli e di gradi, ma osservando l’orologio e ascoltando la storia degli antichi babilonesi, abbiamo scoperto che l’angolo giro è composto da 360°, quindi l’angolo retto essendo un quarto è 90°

Tutto ciò è stata la base per poter analizzare per confronto, per addizione e per sottrazione gli angoli che via via si formavano nelle pieghe del nostro rombo.

Abbiamo quindi usato i rombi piegati per realizzare la nostra composizione e ci siamo accorti che….si vedono come dei cubui che escono dal foglio! L’illusione ottica è davvero stupenda e i colori la esaltano!

Abbiamo poi composto i rombi in molti modi e su carta isometrica abbiamo riportato le nostre riflessioni rispetto ai modi di disporre i rombi per riempire il piano.

Possiamo disporli accostando gli angoli di 60° e quindi ne servono sei, accostando gli angoli da 120° e ne servono tre oppure accostando due angoli da 60 e due da 120.

Il totale sarà sempre 360, cioè l’angolo giro, e quindi in questo modo si riesce a riempire completamente il piano.

 

Abbiamo anche fatto una breve riflessione su altre forme geometriche che non tassellano come ad esempio l’ottagono e il pentagono, ma riflessioni più approfondite le faremo nei prossimi anni.
Tutto è stato poi come sempre riportato sul quaderno con disegni, riflessioni e fotografie.

Questa attività della composizione di rombi è riportata anche nell’adozionale AMICI IN VIAGGIO di Classe3a di @sanomaitalia_scuolaprimaria di cui io sono coautrice con le colleghe Cristina Trombin e Cinzia Mozzillo per la parte di matemaica.
A noi piace davvero molto e molto utile introdurre tantissimi concetti matematici.

Cosa ne pensate?

Ecco il link al file

Gli sviluppi del cubo, classe 2a

Dopo aver lavorato molto con i solidi in generale e i cubetti, avendoli guardati da molti punti di vista, composti, contati, risolto e riflettuto su alcuni quiz stile INVALSI, abbiamo pensato di costruire anche noi dei cubi.

 

Per prima cosa abbiamo cercato di capire cosa sarebbe stato necessario avere, cioè sei quadrati tutti della stessa misura, quindi li abbiamo realizzati con gli origami seguendo il modello della tesserina quadrata di Francesco Decio, di cui vi metto il video QUI

Una volta pronti i nostri sei quadrati con l’aiuto del nastro carta abbiamo provato a disporli e comporli in modi diversi per poi provare a chiuderli e verificare se si formava il cubo.

Ogni volta che qualcuno trovava un modo, lo mostrava ai compagni e lo documentava alla digital board attraverso la composizione di quadretti. (Un semplice foglio di Publisher con quadrati copiati e incollati molte volte)

Siamo riusciti quindi a trovare tutti gli 11 modi per rappresentare lo sviluppo di un cubo, e abbiamo anche fatto delle belle riflessioni sul perché in alcuni casi non funziona.

Siamo poi passati al disegno e alla documentazione sul quaderno, e alla composizione degli sviluppi sul pc aiutandoci con la piattaforma Mathigon.

Le immagini create da ciascuno le ho poi salvate stampate e messe sul quaderno.

Attività davvero interessante e coinvolgente per i bambini, che si sono dimostrati davvero molto capaci e profondi nelle riflessioni. Cosa ne dite?

Puzzle triangolare, classe 5a

Ecco un’altra attività molto divertente e coinvolgente tratta dal libro “Triangoli in matematica, scienze e natura” di Catherine Sheldrick Ross il Puzzle triangolare!


Abbiamo iniziato a capire come fare per disegnare un triangolo equilatero con soli il righello, poi con la squadra e in ultimo, che ci ha appassionato moltissimo con il compasso.
Ne abbiamo disegnati un po’ su un foglio bianco, per non farci confondere dai quadretti e infine ne abbiamo disegnato uno sul nostro quaderno a quadretti.

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Halloween nel piano cartesiano, classe 5a

Questa mattina in classe quinta abbiamo fatto la conoscenza con il piano cartesiano.

Abbiamo cercato di capire come mai si chiamasse così, come è fatto, fino a che numero può arrivare, quali numeri contiene e soprattutto a cosa serve.

Subito dopo abbiamo provato a seguire le indicazioni rispetto ad ascisse ed ordinate, fornite nel file che potete scaricare dal sito Mathsalamanders, per realizzare i disegni a tema Halloween.

Per prima la strega, poi un gatto e una zucca e la prossima volta concluderemo con il pipistrello.

Abbiamo poi realizzato la stessa immagine, sempre seguendo le coordinate fornite, con GeoGebra e la funzione prima punti, poi segmenti e infine, per colorare, poligono. Abbiamo così potuto capire come mettere e togliere gli assi cartesiani all’interno di GeoGebra e come settarli perché siano utili al nostro scopo.

Ognuno poi ha salvato la propria immagine esportandola da GeoGebra.