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Attività con gli euro, classe 2a

In classe seconda stiamo lavorando con gli euro.
Sono partita da una presentazione che avevo preparato ai tempi del COVID per la mia seconda di allora a distanza, in cui Puffo Quattrocchi cercava di far quadrare i conti del villaggio, contando in ogni portafoglio quanti soldi aveva a disposizione.
Per prima cosa ho proiettato alla lavagna uno alla volta i vari portafogli e abbiamo cercato di capire quanto contenevano. Abbiamo iniziato facendo distinzione tra banconote e monete e guardando i tagli che a disposizione.
Con monete e banconote, riusciamo a fare tutti i numeri con l’euro?

La prima attività è stata quella di contare gli euro nei vari portafogli, hanno ritagliato man mano, incollato , contato e scritto la somma usando le strategie di calcolo.
Poi ho dato loro un importo definito e degli Euro finti con i quali i bambini dovevano comporre la cifra usando meno banconote e monete possibile. Da che banconota o moneta è meglio partire?

Ultima attività ho dato ai bambini una scheda in cui vi erano alcuni gruppi di monete e banconote e dopo aver capito di che cifra si trattava dovevano ritagliare da un volantino oggetti da uno, 2,3, 5,10 € in modo da spendere tutta la cifra a disposizione.
In questo caso ho fotocopiato e distribuito ai bambini un vecchio volantino di un supermercato che aveva le offerte a prezzo pieno.

L’attività pratica è stata molto soddisfacente, i bambini manipolando le banconote e le monete sono riusciti tutti, anche quelli più in difficoltà, a capire come comporre e come contare gli euro.

L’attività coi volantini, una delle attività evergreen, che faccio spesso con gli alunni, è piaciuta moltissimo e ha ancora una volta fatto rilevare la sua efficacia quando si parla di euro .

Presentazione Spesa Euro Puffi

Materiali per lavorare sul quaderno

 

Gli sviluppi del cubo, classe 2a

Dopo aver lavorato molto con i solidi in generale e i cubetti, avendoli guardati da molti punti di vista, composti, contati, risolto e riflettuto su alcuni quiz stile INVALSI, abbiamo pensato di costruire anche noi dei cubi.

 

Per prima cosa abbiamo cercato di capire cosa sarebbe stato necessario avere, cioè sei quadrati tutti della stessa misura, quindi li abbiamo realizzati con gli origami seguendo il modello della tesserina quadrata di Francesco Decio, di cui vi metto il video QUI

Una volta pronti i nostri sei quadrati con l’aiuto del nastro carta abbiamo provato a disporli e comporli in modi diversi per poi provare a chiuderli e verificare se si formava il cubo.

Ogni volta che qualcuno trovava un modo, lo mostrava ai compagni e lo documentava alla digital board attraverso la composizione di quadretti. (Un semplice foglio di Publisher con quadrati copiati e incollati molte volte)

Siamo riusciti quindi a trovare tutti gli 11 modi per rappresentare lo sviluppo di un cubo, e abbiamo anche fatto delle belle riflessioni sul perché in alcuni casi non funziona.

Siamo poi passati al disegno e alla documentazione sul quaderno, e alla composizione degli sviluppi sul pc aiutandoci con la piattaforma Mathigon.

Le immagini create da ciascuno le ho poi salvate stampate e messe sul quaderno.

Attività davvero interessante e coinvolgente per i bambini, che si sono dimostrati davvero molto capaci e profondi nelle riflessioni. Cosa ne dite?

Numero del giorno: il 20, classe 1a

In occasione del 20 febbraio, con il numero del giorno abbiamo fatto dei bellissimi ragionamenti su come comporre il numero 20 in tanti modi.

Per prima cosa ho chiesto ai bambini di completare, come ogni giorno, la scheda del numero del giorno  in cui compongono il numero con la Ten frame, il pallottoliere, i numeri di Uri, le bolle, la piramide, precedente e successivo e prossimamente aggiungeremo altri modi.

Ho chiesto quindi di comporre il numero sul pallottoliere e di trovare due modi un po’ originali per formare il numero 20.

Questa volta invece di far controllare la scheda compilata con i pennarelli cancellabili, alla maestra e poi cancellare il tutto ho chiesto ai bambini di tenere la scheda sul banco.

Sotto la data, in mezzo abbiamo scritto un bellissimo 20 grande e decorato e intorno abbiamo scritto ciò che ogni bambino suggeriva, cioè i modi che aveva trovato per comporre il numero 20.

Una volta finiti quelli che i bambini avevano segnato sulla scheda del numero del giorno, ho chiesto di provare a pensarne altri e allora ecco che sono spuntate sottrazioni, ripetizioni di numeri che ci hanno portato anche a pensare alla moltiplicazione, come numero ripetuto, a numeri molto alti quando un bambino ha detto 200 – 180 …

Insomma, ancora una volta mi sono accorta che, seppure in prima, i bambini hanno tantissime conoscenze e messe insieme e stimolati dal gruppo possono davvero sorprenderci.

 

Ecco la scheda del numero del giorno che usiamo fino ad ora, grazie alla mia amica  Tatjana che me l’ha suggerita.

Natale nel piano cartesiano

Natale si avvicina e si ha voglia di festa, di regali, di alberi di Natale….
Per lavorare a tema e continuare con proposte interessanti e motivanti, in collaborazione con @codicequadretto vi proponiamo questa attività con il piano cartesiano.

La prima parte, quella degli alberi, sul piano solo positivo, la seconda, quella dei pacchetti sul piano cartesiano completo.

È stata una bella occasione per poter introdurre in modo sensato, interessante e contestualizzato i numeri relativi, che comunque in altri contesti avevamo già visto.
Interessante anche la discussione rispetto a dove già li avevamo visti, in storia, in scienze, nel calcio con la differenza di goal, e in altre situazioni della vita, qualcuno persino ha parlato di debiti.

Oltre alla precisione nel disegno, sia dal piano cartesiano che dei vari poligoni, vi è stato il confronto sulle diverse realizzazioni, visto che i ragazzi hanno usato distanze diverse tra i vari punti nel disegno del piano, quindi confronto tra perimetri e aree e un primo approccio ai rapporti e alle regolarità.

Naturalmente poi abbiamo analizzato i vari poligoni dal punto di vista degli angoli, dei lati, delle simmetria, delle similitudini e le figure nel loro complesso.

Mentre i ragazzi lavoravano sul quaderno, a turno, alla LIM segnavano i punti con Geogebra.

Se siete interessati al materiale per poter riprodurre questa attività con i vostri alunni, ecco il link diretto al file. Grazie sempre ad Andrea @codicequadretto che mi coinvolge in motivanti e stimolanti avventure a quadretti:

La Strega Rossella, classe 1a

In classe prima ho proposto questa attività fantastica copiata pari pari dalla mia amica maestra @tatjanapiccolin che ringrazio per la generosità.

Abbiamo letto insieme il bellissimo albo della Strega Rossella e ci siamo soffermati sulle pagine in cui la scopa della strega si spezza.

Ma perchè si è spezzata secondo voi? Perchè i suoi amici erano troppi! Troppo pesanti!
Ecco quindi come fare? Bisogna sapere quanto pesano…e quanto tiene la scopa!

Abbiamo dunque fatto alcune ipotesi e assegnato un peso/numero ad ogni animale: l’uccellino 1 perché secondo i miei alunni è quello che pesa di meno, poi la rana 2, anche se hanno discusso se fosse più pesante la rana o l’uccellino, poi il gatto, il cane e infine la strega, per tutti è più pesante a cui è stato dato peso 5.

La domanda successiva è stata…la scopa quanto peso riesce a sopportare?

I miei alunni hanno detto che quanto supporta la scopa possono deciderlo loro e quindi sono partiti da peso 3, poi quattro e così via fino ad arrivare al 10 che hanno assolutamente voluto provare a fare

Ci siamo quindi trasferiti sul pavimento e abbiamo segnato accanto a ogni immagine degli animali i puntini relativi al loro peso.
Con questi poi abbiamo caricato le varie scope sulle quali, disegnate sul pavimento col gesso, di volta in volta scrivevo il numero che mi dicevano.

I miei alunni hanno stabilito che non si potessero ripetere gli animali perché gli amici di Rossella quelli sono, per cui non posso mettere due gatti o tre uccellini…

Io li ho lasciati fare per un po’ finché hanno capito che per ogni numero c’erano più possibilità di caricare la scopa.
Si sono anche accorti che man mano il numero cresceva le possibilità diventavano di più

Ci siamo quindi chiesti se la scopa vale 6 se è uguale scrivere 3 + 2 + 1 oppure 4 + 2 oppure 5 + 1 e tutti armati di dita mi hanno dimostrato che il risultato è sempre 6, quindi ogni gruppo di animali è uguale a 6!

Sul quaderno abbiamo incollato l’immagine della copertina, e riportato alcune scope con alcune delle combinazioni che abbiamo trovato.

Ci siamo divertiti moltissimo!

Ecco i file del lavoro di classe 1a creato dalla mia amica  maestra Tatjana