In classe terza abbiamo ripreso il lavoro sulle misure iniziato lo scorso anno, quando avevamo scoperto quanto sia importante avere un campione condiviso per misurare.

Istruzioni per costruire il razzo le trovate QUI
In occasione della missione Artemis II, abbiamo costruito piccoli razzi a “propulsione” (bastava soffiare in una cannuccia!) e ci siamo posti una domanda: come possiamo misurare l’altezza raggiunta?

Dopo varie idee — matite, libri, parti del corpo — abbiamo scelto di usare dei fili per “catturare” la misura del volo e poi confrontarla.
Ognuno ha tagliato il proprio spago e li abbiamo messi a confronto sul pavimento.


Passando alla misura con il piede, ci siamo accorti che il lavoro era lungo e poco pratico se fatto da uno solo. Così è nata l’idea di creare un campione condiviso: con del nastro abbiamo costruito tante copie uguali, permettendo a tutti di misurare.

Ma non sempre il campione “entrava” perfettamente nello spago… cosa fare?
Abbiamo iniziato a dividerlo: prima a metà, poi ancora a metà… fino ad arrivare a quarto, ottavo e sedicesimo.

Grazie a queste suddivisioni, la misura è diventata sempre più precisa e abbiamo potuto usarla anche per altri oggetti, aiutandoci tra compagni.
Abbiamo scoperto che per misurare servono:
- un campione condiviso
- campioni più piccoli per le parti “che avanzano”
E presto scopriremo che serviranno anche campioni più grandi…
Abbiamo poi come sempre riflettuto e documentato tutto sul quaderno con scritte conclusioni e fotografie esplicative.

Ecco l’immagine del razzo che abbiamo usato (immagine dal web)

