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Numero del giorno classe 1a

Anche in 1a abbiamo da qualche tempo la nostra routine.

Dopo aver letto il libretto di Uri e imparato a scrivere i numeri oltre che in simboli sumeri anche scomponendo in modi diversi, compiliamo la scheda del “Numero del giorno” e poi ci confrontiamo.

Quanti modi diversi abbiamo trovato e messo in piramidi e bolle? Tra quali decine si trova il numero del giorno? Come lo scriverebbe Uri?  E con le ten frame? 

“Maestra ma i numeri del giorno sono più grandi del nostro pallottoliere! Dobbiamo aggiungere palline almeno 10!”

“Di più… perché 31 è più di 3 file di palline!”

“Vero allora facciamo che ne aggiungiamo due di file”

“…ma anche tre…non si sa mai!”

Ecco il file della scheda del Numero dei giorni:

 

Da Tartaglia a Pascal a Sierpinski, classe 5a

In classe quinta In questo primo quadrimestre abbiamo lavorato moltissimo sui triangoli, sotto tutti gli aspetti e quindi ho proposto anche il triangolo di Tartaglia, questo grande matematico che ha pensato a una struttura triangolare in cui posizionare i numeri.

Abbiamo osservato il suo triangolo è scoperto alcune caratteristiche: la simmetria, i bordi, la struttura che ricorda le piramidi dei numeri, abbiamo analizzato le varie righe, abbiamo scoperto anche le potenze del 2.

Siamo rimasti affascinati dalla figura di questo matematico che ha studiato da autodidatta ed è diventato uno dei più importanti del suo tempo e scoperto che lo chiamavano così a causa d un incidente di guerra che gli provocò una ferita al volto che gli impedì di parlare in modo fluido.
Avvenne quando era bambino e si rifugiò per salvarsi dalla bombe nel duomo di Brescia con la mamma. Sulla facciata del duomo ancora oggi c’è una targa che ricorda l’evento: la guarderemo quando ad aprile andremo in gita a Brescia.

Abbiamo poi saputo, leggendo alcuni scritti, che anni dopo Tartaglia un altro matematico ha preso lo stesso triangolo, lo ha posizionato in modo che apparisse come un triangolo rettangolo e gli ha dato il suo nome questo matematico si chiamava Pascal
Dalla rappresentazione del triangoli di Pascal abbiamo scoperto che non c’è simmetria anche se i numeri sono gli stessi del triangolo di Tartaglia analizzando le colonne ci siamo accorti delle successioni dei numeri naturali, dei numeri triangolari e abbiamo scoperto anche la successione di Fibonacci

Siamo quindi tornati al triangolo di Tartaglia e abbiamo ripassato le tassellazioni e quali poligoni tassellano il piano, poi abbiamo continuato a calcolare il triangolo per alcune righe e poi abbiamo scelto due colori per colorare i numeri pari e numeri dispari facendo apparire così un bellissimo decoro un frattale.
Nel disegno infatti apparso colorando le varie parti sono stati visibili triangoli più o meno grandi che si ripetono uguali a se stessi.


Siamo quindi passati a capire che cos’è un frattale, a cercare e osservare frattali in natura come la felce il cavolo romano… poi abbiamo esplorato i lavori di Sierpinski questo grande matematico che ha “inventato” molti famosi frattali geometrici tra cui il triangolo, il tappeto, il pentagono il Sierpinsky, cosiddetti perché pensati e disegnati da lui.

Siamo rimasti naturalmente affascinati da questi frattali e quindi anche noi abbiamo disegnato con righello e compasso il triangolo frattale e lo abbiamo anche realizzato con gli origami:  tanti triangoli equilateri che compongono un  triangolo di Sierpinskij che è stato anche il biglietto augurale, arricchito da un led e da un circuito che ognuno di noi ha portato a casa

 

Abbiamo anche realizzato con gli origami di David Mitchell il triangolo di Sierpinskij in 3D.
Interessante qui è stato la riflessione sul numero dei pezzi, sulle quantità, sui rapporti tra le varie parti che ci ha portato anche a parlare di volumi

Abbiamo infatti ragionato sui perimetri dei vari pezzi, considerandoli come quadrati, sulle loro aree in rapporto gli uni agli altri e sui volumi dei cubi che si svilupperebbero da quei quadrati.
È stato un lavoro lungo ma molto interessante che ha collegato arte, tecnologia, frazioni, potenze, simmetrie, poligoni, volumi, rapporti, angoli.

Seguendo poi un suggerimento di Cristina de Il Piccolo Friedrich, che ringrazio sempre per la fonte inesauribile di idee, abbiamo colorato il triangolo di Sierpinski cercando multipli, divisori, numeri pari e dispari, numeri di Fibonacci, primi e quadrati ecc e  poi montato un video di immagini per augurarci buone feste con un Albero speciale!

Tutto il percorso e anche i lavori dei bambini li ho raccolti in un documento che noi abbiamo usato come base per il nostro lavoro e lo metto volentieri a disposizione se volete scaricarlo per lavorarci.
Fatemi sapere se vi è stato utile e se avete fatto con i vostri alunni ulteriori scoperte in questi meravigliosi triangoli.

1123 Fibonacci Day in classe 1a

Oggi la maestra ci ha detto che era un giorno di Festa…una festa matematica!

Abbiamo ascoltato la storia di Fibonacci raccontata dalla maestra:  chi era, dove abitava, cosa vuol dire essere un matematico, perché è diventato così famoso.

Ci siamo poi soffermati sulle cifre che combinate tra loro possono formare tutti gli infiniti numeri…
Le abbiamo disegnate seguendo i codici, le abbiamo colorate, abbiamo contato i quadretti di cui erano composte, le lineette che le circondavano, abbiamo fatto confronti, ordinamenti, conteggi e le abbiamo costruite con i blocchetti colorati.
Potete usare i Mathlink oppure altro blocchetti come quelli che ho usato io comprati da Pepco, importante è che si aggancino anche lateralmente, 

Io ho dato loro solo il codice e fatto un puntino per l’inizio…

Nel file troverete il testo sulla figura di Fibonacci, i codici e le griglie con il punto di inizio per ogni cifra.
Buon lavoro

Grafico il cibo del bruco, classe 1a

In classe prima continuano le nostre attività legate alla lettura dell’albo “Il Piccolo bruco Maisazio” di Eric Carle

Oggi ho presentato ai bambini questa scheda in cui vi erano tantissimi frutti di quelli del libro ma numero diverso rispetto a quelli narrati e messi tutti insieme e ho chiesto ai bambini di raccontare cosa vedevano.

Naturalmente raccontavano e contavano i frutti ma alla mia domanda “Quali sono i frutti più numerosi, cioè quelli che il bruco ha mangiato di più?”
I bambini hanno cominciato a contare e a raccontare e non erano tutti concordi su una risposta.
Un bambino ha detto: “è difficile sono tutti in disordine!”
Dovevamo trovare il modo per riordinare i frutti.

Qualcuno ha proposto di ritagliare i frutti e di fare dei gruppetti in modo che fosse più semplice e contarli, è stata davvero una bella proposta ma siccome molti bambini fanno ancora difficoltà a ritagliare immagini piccole e soprattutto ad addentrarsi all’interno delle schede, ho proposto di creare un grafico.

Abbiamo cercato di capire cosa fosse un grafico e cosa metterci, quindi ho consegnato loro la striscia in basso della prima foto con la rappresentazione dei vari frutti e ho chiesto loro come avrebbero fatto a rappresentarli.

Qualcuno ha proposto di disegnarli, ma qualcun altro ha detto di non riuscire a disegnare bene tutti i frutti quindi abbiamo deciso di fare dei simboli, delle crocette, una crocetta ogni frutto.

Per distinguerle abbiamo colorato i frutti e abbiamo registrato il numero dei frutti con le crocette dello stesso colore.

Alla fine i bambini si sono resi conto che così era più facile sia sapere quanti erano ogni tipo di frutto sia confrontarli.

Ho chiesto quindi di fare delle riflessioni guardando il grafico e le ho raccolte scrivendole al pc. Ho poi stampato la scheda e l’abbiamo incollata sul quaderno.

Una volta capito cosa potevano osservare nel grafico i bambini non finivano più di dirmi frasi e di fare osservazioni tra le varie parti del grafico.

Hanno anche voluto contare tutti i frutti e devo dire che tutti sono stati veramente bravi sul conteggio.

Ecco la scheda con i frutti per realizzare il grafico:

 

Ancora Forme in gioco: il razzo, classe 1a

Continua il nostro lavoro in classe 1a con l’albo “Forme in gioco” ed.  Minibombo, la prima parte la trovate qui.

“Maestra costruiamo il razzo che c’è alla fine del libro?”

Era un lavoro che con la mia amica maestra Cristina Trombin avevamo pensato di fare x cui via…osserviamo il razzo del libro e quello preparato da me…sono uguali? Quante forme? Come sono?

Contiamo, confrontiamo, poi concentriamoci sulla figura che abbiamo messo sul quaderno …che forme vedo? Come sono? Quante sono?

Riuscirei a ricostruirlo? Proviamo…coloriamo e ritagliamo i pezzi e ricostruiamo.

Poi realizziamo con pochissime pieghe un razzo origami molto semplice da foglio quadrato…

Piego la mediana, riapro e l’altra mediana, porto poi sulla mediana i mezzi lati in alto…“Maestra così è una casetta non un razzo! ” “Ma questa è la punta del razzo!”

Piego i lati a destra e sinistra sulla mediana e ottengo…“quasi un razzo maestra! Mancano i propulsori!”

Ok…allora ripieghiamo verso l’esterno un pochino i lati appena piegati…giriamo e….ecco il nostro razzo! “Il triangolo della punta da questa parte non si vede maestra!”

“Possiamo disegnare un cerchio come finestra? ” ‘Si chiama oblò ! Posso disegnarmi che guardo fuori? “

Primo approccio all’ origami, cercando man mano di guardare le pieghe, nominando in modo corretto e osservando le forme che si vedono man mano. 🙂

Approfondiremo…

Per ora siamo soddisfatti dei nostri razzi…via alla scoperta anche noi di nuove forme!

Ecco il file con il razzo, le forme e i titoli.
Buon lavoro

 

Il problema di Didone, classe 5a

Dopo aver parlato di equiestensione e isoperimetria, aver manipolato poligoni con stessa area e diverso perimetro, con stesso perimetro di diversa area o con uguale area e perimetro, ho proposto ai bambini, grazie alla scheda di @emozioniinmatematica , il problema di Didone, la principessa che riuscì a fondare una nuova città grandissima partendo da una pelle di bue.

Ho chiesto ai bambini come avrà fatto a risolvere il problema Didone e dopo un’accesa discussione, e ipotesi strampalate, ho dato un suggerimento: ho detto di fissare l’attenzione sulla parola “contenere” e di pensare al riferimento della parola “contenere” rispetto ai poligoni.

Piano piano le ipotesi state un po’ più pratiche e siamo arrivati alla risoluzione del problema. Bisogna fare striscioline sottili per ottenere una corda la più lunga possibile che possa contenere al suo interno un territorio il più ampio possibile.

Proviamoci dunque anche noi. Ho proposto ai bambini un pezzo di stoffa di cotone e ho chiesto di stimare la lunghezza della corda che ne avremmo potuto ricavare.
Abbiamo poi cominciato, divisi in gruppi, a tagliare striscioline e annodarle fino ad ottenere delle matasse di corda di cotone.

 

Le abbiamo poi annodate tutte tra loro e cominciato a misurarle, ma subito ci siamo resi conto che lo spazio a nostra disposizione, corridoio o cortile della scuola, non erano sufficientemente ampi.

Ci siamo dunque spostati nel vicino campo sportivo e lì abbiamo srotolato le nostre matasse, e con un metro a nastro abbiamo misurato la lunghezza della corda.

È stato incredibile ed entusiasmante….

Nessuno di noi si sarebbe mai immaginato che questa nostra corda misurasse circa 95 metri, calcolando anche che per annodarla spesso se ne è sprecata un po’.

Questa Didone era davvero una ganza!
Era una ragazza intelligente che ha messo a frutto le sue doti logiche.

A questo punto la domanda che ci è venuta è stata: Didone ha disposto la sua corda lunghissima a semicerchio perché voleva conservare lo sbocco sul mare, ma la sua scelta sarà stata la migliore? È il cerchio la forma che ha più area a parità di perimetro?

…continueremo a lavorare e ad indagare…appuntamento alla prossima puntata!!! 😉

Con Temperino il bagnino sull’Isola delle tabelline, classe 4a

Continua la nostra accoglienza matematica con il libro ” I problemi di Temperino il bagnino”, uno dei libretti che seguono “L’Isola delle Tabelline”

Dopo una prima introduzione soprattutto per capire il tema dell’accoglienza e fare un ripasso dei multipli, prima di approdare sull’Isola, che trovate QUI,  abbiamo letto alcune pagine e scoperto che Temperino il bagnino non è proprio così ferrato con i conti e soprattutto con le tabelline! Si fa aiutare da 25 e 49…

 

Hanno aperto insieme una bancarella di souvenir e uno stabilimento balneare e fanno affari d’oro…ma alle volte anche loro si incartano…sui calcoli!

Possiamo aiutarli? Che trucchetti potremmo suggerir loro per velocizzare i conti? 
Altrimenti i clienti perderanno la pazienza.

Per lavorarci un po’ durante questa settimana ho preparato alcune schede, ispirate o tratte dal libro e anche modificando alcuni disegni.

Come prima proposta ho consegnato ai bambini una scheda con un’immagine tratta dal libro a cui ho aggiunto un listino prezzi e alcune immagini di abitanti dell’isola delle tabelline che chiedono a 25 di fornire attrezzature e di calcolarne la spesa….rapidamente!
Li abbiamo chiamati i calcoli a fumetti
I bambini hanno lavorato a coppie trovando strategie per arrivare ai totali in modo rapido, poi abbiamo condiviso le esperienze e le “furbate” che hanno usato.

   

Siamo poi passati a guardare l’immagine della bancarella (da me modificata aggiungendo girandole al banco di vendita) e con i bambini abbiamo piegato girandole e fatto passo passo osservazioni su forme, poligoni, simmetrie, rotazioni, frazioni e rapporti…e ci siamo anche divertiti a dare nomi simpatici a ciò che man mano appariva con le pieghe…armadio e cassetti, casetta, bocca…

E’ stato un ottimo sistema per ripassare le nozioni che già dalla prima pian piano con gli origami passano e formalizzarle realizzando un tutorial della girandola sul quaderno.

       

Abbiamo poi parlato dei rifornimenti della bancarella, di cosa significhi fare ordini, di vendite, guadagni e ricavi, anche grazie ad alcuni bimbi che hanno esperienze di negozio gestito dai genitori.
“Bisogna fare gli ordini della merce e a volte non puoi ordinarne pochi perchè ce ne sono molti in un pacco” 
Anche i nostri amici hanno fatto ordini per rifornire di oggetti che man mano venivano venduti ma…quanti ne hanno acquistati durante la stagione estiva?
Ogni oggetto era orinato in casse che ne contenevano un numero diverso e abbiamo cercato di capire come fare per trovarli…per optare poi per l’uso della moltiplicazione a gelosia (o araba), scoperta lo scorso anno e molto gettonata e apprezzata dai bambini.

Quindi al lavoro e..anche alcuni esercizi in più alla Lavagna che motivano sempre!

Ecco i file che ho usato:

Buon lavoro e…alla prossima puntata delle avventure sull’Isola delle Tabelline!

 

Pieghe, tagli, frazioni e statistica, classe 4a

Questa proposta volevo farla da un po’ di tempo e oggi è arrivato il giorno giusto, è coinvolgente ma adatta per gli ultimi giorni.

Si tratta di un’attività tratta dal libro ” Matematica che passione 5″ che la mia amica maestra Giusy ha proposto qualche tempo fa alla sua classe e che io le ho spudoratamente rubato.

Ho aggiunto alla sua scheda alcune opzioni in più in modo che i bambini potessero rispondere a 10 quesiti.

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Idee per attività per il PiDay

Perchè il PIDAY sia davvero una festa!!!!

Mi raccomando…cerchiamo attività e materiali nuovi…inconsueti…con cui i bambini possono sperimentare divertirsi e scoprire una matematica DIVERTENTE!!!!

Ecco alcuni suggerimenti….

ALCUNI MATERIALI INTERESSANTI

Tangram da acquistare o realizzare con cartoncino o gomma eva o giocato online

Tangram e geometria | elianabarzaghi

Variazioni di Tangram a uovo, a Ti o a cuore…da acquistare o realizzare.
Modelli Tangram Uovo da stampare

i tangram

Stomachion, un Tangram speciale ideato da Archimede! Da acquistare o da creare con cartoncino o gomma Eva. Modelli da realizzare con Stomachion

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Giornata della memoria…quiz e pixel classe 3a e classe 4a

Per domani ho pensato per i  miei alunni di introdurre il personaggio del libro che leggeremo, in occasione della giornata della memoria 2022, attraverso un quiz matematico, realizzato con Google moduli che pian piano, se le risposte sono esatte portano via via a far apparire un codice colori che poi andrà decifrato…

Bellissima questa cosa di rendere interattivi i moduli…in pratica  a seconda della riposta si può indirizzare a una sezione o all’altra del modulo…
Ho guardato un tutorial a questo link e…mi sono messa subito all’opera!

In classe quarta si parlerà del Diario di Anna Frank e seguirà una riflessione la lettura di alcune pagine, una versione ridotta e semplificata per i bambini  (la trovate qui) Continua a leggere