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Inglese: CALL ME gioco per memorizzare le nuove parole

Spesso dopo aver iniziato una nuova unit o dopo un progetto particolare, fin dalla classe 1a per fissare le parole, la pronuncia e anche il significato, il VOCABULARY faccio il gioco del “CALL ME”, io con i bimbi lo chiamo così.

vocab

Si individuano i termini da ricordare e si scrivono su dei fogli di carta in una grafia abbastanza grande e chiara e poi vengono posizionati per terra in una linea.

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Saint Valentine’s Day in 4a

San Valentino a scuola?

Beh, inserito nell’ottica della tradizione Americana del festeggiamento…. io penso che sia un’occasione per riflettere sull’amicizia, sui buoni sentimenti, sul trovare e sottolineare il positivo degli altri…

Ecco cosa ho preparato …. Continua a leggere

Lettera di una maestra

…ho trovato girovagando in internet questa riflessione che condivido…nell’imminenza della consegna schede e all’indomani delle valutazioni quadrimestrali degli alunni…..

…una riflessione per tutti…

maestra

Una maestra, dopo aver consegnato le schede di valutazione ai genitori, scrive queste riflessioni sul voto nella sua bacheca:

“Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.
Il voto corrompe. Il voto divide. Il voto classifica. Il voto separa. Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia. Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.
I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti. I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può. I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri. I voti mietono vittime e creano presunzioni.
I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.
La maestra lo sa bene, perciò è colpevole. Per non aver fatto obiezione di coscienza.”

Il “maestro” Manzi riportava nella scheda di valutazione di tutti gli studenti la stessa formula: “Ha fatto quel che può, quel che non può non fa”.

Moduli e Ricoprimenti Classe 2a

In seconda ora è il momento di automatizzare “gli addendi ripetuti” anche a livello verbale; accompagnando la ripetizione delle sequenze dei multipli con delle azioni.

Bisogna superare il contare ad uno ad uno e arrivare alle sequenze dei numeri che chiamiamo numerazioni.

Ho dato ai bambini una superficie da ritagliare e incollare sul quaderno e ho detto loro che oggi avremmo fatto i piastrellisti…avremmo cioè ricoperto completamente la forma con una piastrella particolare chiamata modulo.

Cosa vuol dire modulo? Una cosa, in questo caso una FORMA che va ripetuta tante volte quante ce ne servono per ricoprire tutto lo spazio.

Incolliamo sul quaderno la forma scelta e poi cerchiamo il modo per ricoprirla con il modulo giallo….

“Maestra, il modulo giallo vale due!” Continua a leggere