Il gioco del 10 e del 15, classe 2a e 3a

In questi giorni stiamo giocando con moltissimi giochi matematici, pronti o da preparare che ci stanno coinvolgendo e che ci stanno facendo capire che la matematica non è solo calcolo, risoluzione di problemi, geometria ma è anche, e soprattutto, ragionamento e divertimento!

Abbiamo parlato della matematica ricreativa, letto alcuni interessanti indovinelli e stiamo via via creando alcuni giochi molto accattivanti.

Sia in classe seconda che in classe terza abbiamo costruito, con alcune varianti, il gioco del 15
In Classe3a abbiamo realizzato le due versioni.

Abbiamo ritagliato le pedine dei numeri fino a 15, incollate sul cartoncino dopo averle colorate e incollato su un cartone pesante la piattaforma del gioco del 15 e sul lato opposto la piattaforma per il gioco del 10.

Il gioco è molto semplice dopo aver distribuito in modo casuale all’interno della griglia i numeri, spostandoli solo orizzontalmente o verticalmente sfruttando il quadretto vuoto, bisogna riportarli in ordine dal primo numero, l’uno, all’ultimo in questo caso il 10 o il 15.

In classe, seconda abbiamo costruito solo il gioco del 10, ma alcuni hanno comunque voluto cimentarsi e provare anche quello del 15.

Questo gioco molto interessante e molto sfidante pensato da Chapman alla metà del 1800 e portato alla popolarità da Samuel Lloyd, è molto conosciuto e molto diffuso ma è uno di quei giochi che non smette mai di essere di moda!

Abbiamo giocato un po’ con la versione classica e poi abbiamo introdotto anche una variante una sorta di memory

Si dispongono le pedine mescolate e coperte sul tavolo e a turno i giocatori devono girarle per ricostruire la sequenza da uno a 10 o da uno a 15. Ma attenzione! Se si sbaglia bisogna ricominciare da capo! Un’ottima sfida per allenare anche la memoria e l’attenzione.

Ecco il file con spiegazione del gioco e materiali.
Fatemi sapere se lo userete con i bambini in classe

Ape a quadretti e a cubetti, classe 2a

In classe seconda, in occasione della giornata mondiale delle api, abbiamo intrapreso un bellissimo viaggio tra i pixel della carta ape proposta da @codicequadretto

 

 

Innanzitutto, ho proiettato alla digital board il codice e i bambini dopo aver disegnato la griglia sul quaderno hanno scoperto l’immagine.

 

 

 

Abbiamo poi ragionato contando i pixel di diverso colore, confrontandoli e come secondo lavoro ho proposto un’attività di probabilità pensando di inserire tutti i quadretti in un sacchetto e definire cosa sarebbe stato possibile pescare, impossibile o certo
La discussione è stata molto interessante e come sempre questi ragionamenti ci portano ben oltre quello che ci si può aspettare dei bambini… Sono sempre sorprendenti!

Ho proposto dunque ai bambini di realizzare con i tovaglioli di carta colorati l’immagine dell’ape, l’abbiamo osservata e poi ci siamo detti che sarebbe stato bello poterla realizzare in 3D
“ Maestra, servono i cubi invece dei quadretti!”

Allora ho chiesto a ciascun bambino in autonomia di realizzare un cubo, ho dato accesso a diversi materiali di fogli, pastelli, pennarelli, nastro, adesivo, corde, cartoncini, eccetera e ogni bambino alla fine ha realizzato il suo cubo.

Abbiamo documentato sul quaderno i vari modi che ognuno di noi ha usato per realizzare il cubo e scoperto che si può fare in molti modi.

Ho poi stampato e ritagliato su carta colorata gli sviluppi di tutti i cubetti che sarebbero stati necessari per realizzare l’ape in 3D.
I bambini che con molta precisione e perizia li hanno montati e alla fine la soddisfazione più grande… Incollare i cubetti gli uni vicino agli altri per formare l’ape 3D, un’ape a cubetti.

 

Abbiamo quindi realizzato un bellissimo cartellone e affiancato a quello con l’ape realizzata coi tovaglioli e siccome avanzava tempo abbiamo potuto abbellire i nostri cartelloni con disegni e realizzare tante api origami da applicare tutto intorno.

 

Giornata delle api classe 2a

Anche quest’anno si avvicina la data del 20 maggio, giornata mondiale della Api e della loro importanza nel mondo….

Per introdurre l’argomento che affronteremo durante tutta la settimana nelle varie materie abbiamo cominciato leggendo l’albo Vita da ape di Ed. Terredimezzo

Abbiamo parlato delle api e scoperto che sappiamo già moltissime cose su questi preziosi impollinatori!

 

Poi abbiamo incollato la copertina dell’albo sul quaderno, abbellito e cominciato la prima attività a tema moltiplicazioni.

Ho poi modificato un lavoro pensato lo scorso anno per la classe 1a che trovate qui e stampato ho fotocopiato su carta gialla il primo foglio su cui si trovano i disegni e le moltiplicazioni da risolvere scritte negli esagoni. Si calcola, si ritaglia l’esagono e si incolla sopra il risultato nell’altra scheda che invece bianca ho fatto incollare sul quaderno.
Io ho detto ai bambini di incollare solo un pezzettino di ogni esagono in modo che si riesca ad alzare e vedere sotto il risultato.
Ci divertiamo e intanto ripassiamo e rinforziamo.

Siete curiosi di vedere cosa altro faremo durante la settimana a tema api?

La scheda la potete scaricare qui sotto:


Razzi e misura, classe 3a

In classe terza abbiamo ripreso il lavoro sulle misure iniziato lo scorso anno, quando avevamo scoperto quanto sia importante avere un campione condiviso per misurare.

Istruzioni per costruire il razzo le trovate QUI

In occasione della missione Artemis II, abbiamo costruito piccoli razzi a “propulsione” (bastava soffiare in una cannuccia!) e ci siamo posti una domanda: come possiamo misurare l’altezza raggiunta?

Dopo varie idee — matite, libri, parti del corpo — abbiamo scelto di usare dei fili per “catturare” la misura del volo e poi confrontarla.
Ognuno ha tagliato il proprio spago e li abbiamo messi a confronto sul pavimento.

Passando alla misura con il piede, ci siamo accorti che il lavoro era lungo e poco pratico se fatto da uno solo. Così è nata l’idea di creare un campione condiviso: con del nastro abbiamo costruito tante copie uguali, permettendo a tutti di misurare.

Ma non sempre il campione “entravaperfettamente nello spago… cosa fare?
Abbiamo iniziato a dividerlo: prima a metà, poi ancora a metà… fino ad arrivare a quarto, ottavo e sedicesimo.

Grazie a queste suddivisioni, la misura è diventata sempre più precisa e abbiamo potuto usarla anche per altri oggetti, aiutandoci tra compagni.

Abbiamo scoperto che per misurare servono:

  • un campione condiviso
  • campioni più piccoli per le parti “che avanzano”

E presto scopriremo che serviranno anche campioni più grandi

Abbiamo poi come sempre riflettuto e documentato tutto sul quaderno con scritte conclusioni e fotografie esplicative.

Ecco l’immagine del razzo che abbiamo usato (immagine dal web)

Tessitori e telai, classe 3a

Dopo l’uscita didattica al parco di Naquane alla scoperta dei camuni e dopo i laboratori che ci hanno introdotto nella vita quotidiana di questa strepitosa popolazione che abita a due passi da casa nostra, abbiamo anche noi sperimentato la tessitura con un telaio Fai da Te.

Ogni bambino ha portato a scuola un coperchio di una scatola di scarpe, abbiamo misurato i lati corti e suddivisi con delle tacchette dopodiché abbiamo tagliato e fatto passare da un capo all’altro un filo che sarà l’ordito della nostra tela.

Su dei bastoncini di legno, abbiamo arrotolato il filo e realizzato la navetta per tessere la trama.

Ed ora arriva la parte divertente, passare la navetta sopra e sotto i fili intrecciando e formando così le righe di tessuto.

Abbiamo anche creato dei decori, cambiando filo e alternando colori diversi.

Quella che sembrava un’ attività molto difficile e impegnativa si è rivelata invece divertente, istruttiva e molto soddisfacente

In men che non si dica ognuno è riuscito a vedere e a terminare la sua personale mini tela.

Alla fine abbiamo tagliato i fili per staccare la tela dal telaio, annodato l’estremità ed ecco pronte le nostre tele. Cosa ve ne pare?

Qualcuno a casa ne ha realizzate altre, sempre con lo stesso telaio e la stessa tecnica. Interessante… Non trovate? Un ottimo esercizio per la coordinazione, la concentrazione, la manualità e la sperimentazione diretta della storia!
E voi avete mai provato a realizzare un telaio e la tela in classe con i vostri alunni?